L’estate appena trascorsa, la più calda mai registrata, ha mostrato con chiarezza la vulnerabilità dell’Italia e dell’intero bacino mediterraneo di fronte alla crisi climatica. Ondate di calore eccezionali, pressioni crescenti sul sistema sanitario, danni ingenti derivanti da eventi meteorologici estremi e fenomeni di siccità prolungata hanno confermato la gravità della situazione. In Europa si stimano 35.000 morti premature legate al caldo e una perdita economica pari a 180 miliardi di euro, circa l’1% del Pil europeo.
Parallelamente, la guerra nello Stretto di Hormuz, in corso da oltre sei mesi, ha determinato un forte aumento del prezzo del petrolio e il raddoppio delle quotazioni del gas. Ne sono derivati costi record per benzina e diesel e un incremento della spesa energetica per famiglie e imprese stimato in quasi 12 miliardi di euro.
Questa combinazione di fattori climatici e geopolitici rende evidente quanto la nostra dipendenza dai combustibili fossili esponga l’Italia a rischi immediati e rilevanti. In questo contesto appare essenziale adottare una strategia di lungo periodo che riduca la vulnerabilità energetica del Paese, rafforzi la sicurezza economica delle famiglie e sostenga la competitività delle imprese.
La Commissione Europea ha recentemente previsto la possibilità, per gli Stati membri, di utilizzare fino allo 0,6% del Pil in tre anni in deroga ai vincoli di bilancio, al fine di accelerare la transizione energetica. Per l’Italia ciò equivale a circa 14 miliardi di euro da impiegare entro il 2028: un’opportunità importante per mettere in campo risposte strutturali capaci di abbassare il costo dell’energia.
Come Partito Democratico siamo disponibili al dialogo su come utilizzare queste risorse al meglio e proponiamo un piano articolato in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese.
1. Conto Termico
Proponiamo lo stanziamento di 2 miliardi di euro per raddoppiare la dotazione di risorse del Conto Termico, favorendo la sostituzione degli impianti di climatizzazione a combustibili fossili con pompe di calore elettriche.
Una misura che consentirebbe anche di valorizzare una filiera nazionale in cui l’Italia è leader europeo, con particolare attenzione alle famiglie colpite dalla povertà energetica, oggi pari al 9% del totale.
2. Piano casa
La seconda proposta riguarda l’incremento di 3 miliardi di euro delle risorse destinate dal Piano casa del governo alla riqualificazione energetica degli alloggi Erp.
L’obiettivo è intervenire sul patrimonio abitativo pubblico e sostenere in particolare le famiglie maggiormente esposte al caro bollette.
3. Imprese e industria
Per il sistema produttivo proponiamo di destinare 4 miliardi di euro al sostegno delle imprese nella conversione dei processi produttivi a bassa e media temperatura.
L’intervento punta a ridurre il consumo di gas naturale, accompagnando le imprese nel percorso di transizione energetica e rafforzandone al tempo stesso la competitività.
4. Trasporto pubblico
Il piano prevede inoltre il rifinanziamento con 3 miliardi di euro del Fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa.
Le risorse dovrebbero essere utilizzate per realizzare nuove linee metropolitane e tranviarie, acquistare bus elettrici e modernizzare complessivamente la mobilità urbana, contribuendo alla riduzione delle emissioni.
5. Auto e rete elettrica
L’ultimo intervento prevede 2 miliardi di euro per il potenziamento e l’efficientamento delle reti elettriche, per lo sviluppo di sistemi di accumulo e batterie e per l’installazione di infrastrutture di ricarica.
Investimenti essenziali per sfruttare pienamente le energie rinnovabili e favorire l’elettrificazione del parco veicoli.
A queste misure riteniamo necessario affiancare anche una revisione della tassazione sull’energia elettrica, oggi più elevata rispetto a quella sul gas, in contrasto con le indicazioni della Commissione Europea e con gli obiettivi di decarbonizzazione.
Si tratta di interventi concreti e sostenibili, coerenti con le esigenze del Paese. La loro attuazione richiede una visione strategica e la volontà di affrontare la crisi climatica ed energetica non soltanto attraverso misure emergenziali, ma con politiche capaci di produrre benefici duraturi per famiglie, imprese e territori.
Su questi temi il Partito Democratico è pronto ad aprire un confronto costruttivo.
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Sabato 12 settembre il Partito Democratico di Monza e Brianza sarà al Brianza Pride 2026, che quest’anno attraverserà le strade di Cologno Monzese e Brugherio, unendo simbolicamente e concretamente la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza.
Una scelta significativa, che dà forma allo slogan scelto dagli organizzatori, “La periferia di nessunx”. Il manifesto del Pride mette infatti al centro proprio la condizione delle comunità LGBTQ+ nei territori di provincia e la necessità che dignità, libertà e diritti possano essere garantiti ovunque, non soltanto nei grandi capoluoghi.
Come PD Monza e Brianza abbiamo scelto di aderire e sostenere convintamente il Brianza Pride, dove siamo presenti fin dalla prima edizione, condividendone la battaglia contro discriminazioni, marginalizzazione e invisibilità. Esistono periferie geografiche, ma anche periferie sociali e politiche, costruite ogni giorno quando persone, identità e storie vengono lasciate ai margini o considerate meno degne di ascolto e riconoscimento.
Il manifesto rivendica il diritto di ogni persona a essere e amare liberamente, collegando i diritti civili ai diritti sociali e chiedendo che la tutela delle persone LGBTQ+ sia effettiva anche nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei servizi e nella vita quotidiana.
Anche quest’anno il Partito Democratico e i Giovani Democratici saranno presenti al corteo con un carro, per testimoniare una partecipazione politica visibile e attiva. Invitiamo iscritte e iscritti, militanti, amministratori, simpatizzanti e tutte le persone che condividono questa battaglia a partecipare insieme a noi, portando anche bandiere e striscioni del PD.
L’appuntamento è sabato 12 settembre, dalle 15:30 a Cologno Monzese, per poi sfilare insieme verso Brugherio seguendo il carro del Partito Democratico e dei Giovani Democratici.
Essere al Pride significa ribadire che i diritti e le libertà di ogni persona non possono dipendere dal luogo in cui si nasce o si vive. Anche in Brianza vogliamo comunità nelle quali ciascuno possa vivere liberamente la propria identità, costruire le proprie relazioni e vedere pienamente riconosciuta la propria dignità.
Davide Usai Responsabile Diritti PD Monza e Brianza
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