Meloni in ritardo, servono i fatti.

“Il tempo delle parole è finito, servono fatti concreti. Se Giorgia Meloni vuol davvero prendere le distanza da Netanyahu, non basta dichiarare inaccettabile l’aggressione alla Flotilla”. Lo afferma, in un’intervista a La Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Deve assumere una posizione ufficiale dinanzi alla comunità internazionale. È tardi, ma solo così è possibile sconfessare tre anni di appiattimento” aggiunge. “Deve togliere il veto italiano che sta bloccando la sospensione dell’accordo di cooperazione Ue-Israele ed uscire dal Board of peace trumpiano che, è evidente, non persegue la pace a Gaza”.

“Le immagini dei maltrattamenti inflitti agli attivisti – afferma ancora Schlein -, prima sequestrati con un atto di pirateria praticamente in Europa, poi ammanettati, inginocchiati e sbeffeggiati dal ricercato della Corte dell’Aia Ben-Gvir sono agghiaccianti. Confermano l’arroganza e il senso di impunità con cui il governo israeliano viola costantemente il diritto internazionale. Tra l’altro hanno sparato contro le barche che battevano bandiera italiana: hanno anche violato la nostra sovranità“.

Premier e ministro degli Esteri esigono le scuse e hanno convocato l’ambasciatore, non è sufficiente? “No. Tanto per cominciare il nostro governo e la Ue devono fare ogni sforzo per ottenere la liberazione immediata di tutti gli arrestati che, ricordiamolo, stavano portando aiuti umanitari, sopperendo alle mancanze degli Stati e dell’Unione che non riescono a farli arrivare. Non si può andare avanti solo a colpi di comunicati che sono gratis, non costano nulla: servono sanzioni contro Netanyahu e i suoi ministri che non solo commettono crimini a Gaza e in Cisgiordania, ma coprono le violenze dei coloni sui palestinesi. Il Pd, insieme a M5s e Avs, ha depositato una proposta di legge per impedire l’accesso in Italia ai prodotti provenienti dai territori occupati con la forza: la votino con noi. Sarebbe un bel segnale per dimostrare da che parte sta l’Italia” conclude Schlein.

“A Gaza, nonostante la fragile tregua, si continua a morire per i crimini di Netanyahu ma pure di fame e carenza di farmaci”, sottolinea la segretaria del Pd. “Perciò il governo dovrebbe lavorare per garantire l’arrivo di tutti gli aiuti umanitari ai palestinesi e riconoscere subito la Palestina, la condizione per arrivare ai due popoli due Stati che hanno entrambi diritto a vivere in pace e in sicurezza”.

L’esecutivo Meloni, osserva Schlein, “ha completamente sbagliato il posizionamento in politica estera. Danneggiando il nostro storico ruolo di ponte sul Mediterraneo e una straordinaria tradizione diplomatica: l’Italia non può accettare che il diritto internazionale sia sostituito con la legge del più forte e del più ricco, come vuole Meloni”.

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